Per il popolo francese "regina di Parigi", per la potentissima Caterina de' Medici amica e avversaria, per i cattolici un'eroina, dai protestanti fatta oggetto di satire e osceni libelli. In ogni caso, sempre protagonista. Ovunque dotata di ferrea personalità, immensa cultura e rara bellezza, Anna d'Este lasciava il segno. Dopo la spensierata fanciullezza in una delle corti più eleganti del Rinascimento, Anna, figlia del Duca Ercole II, principessa dalle mille virtù definita da Brantome "la più bella donna della cristianità", spoṣ Francesco di Guisa, detto Lo Sfregiato. Nella Francia sconvolta dalle guerre di religione, fra intrighi di corte e atti sacrileghi, erano ad attenderla mille orrori: dal massacro di Ambroise alla notte di San Bernardo, dall'assassinio del marito a quello del figlio, idolatrato dai francesi e caduto a un passo dal trono per volere di un re reso folle dalla gelosia. Nell'ultima malattia, Anna cede ai ricordi. Nella sua stanza riprendono vita fatti e personaggi di una lunga esistenza vissuta in un periodo decisivo per la storia di Francia, ma anche per il destino del piccolo ducato padano che le ha dato i natali, e che non ha mai dimenticato. Fra Parigi e Ferrara, fra la corte spietata dei Valois e quella raffinatissima degli Estensi, corrono gli ultimi pensieri di una donna forte dalla vita intensa, indiscussa stella dell'Europa del XVI secolo.
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