Mucchi Editore

Mucchi Img Top 1


Franco Monari
Memore

MemoreScatti di archeologia industriale e ricordi di edifici dismessi del modenese e del reggiano, bianchi e neri d'arte di un esploratore urbano 978-88-7000-500-4
Titolo: Memore
Sottotitolo:
Produttore: Mucchi Editore
Autore: Franco Monari
Curatore:
Argomento: Archeologia industriale
Collana:
ISBN: 978-88-7000-500-4
Anno: 2008
Formato cm: 21.0x21.0
Numero Pagine: 120
Numero Edizione: 1
Numero Volumi: 1



Scatti di archeologia industriale e ricordi di edifici dismessi del modenese e del reggiano, bianchi e neri d'arte di un esploratore urbano

Ho sempre preferito la fotografia d'interni a quella paesaggistica: le nuvole, il mare, i fiori, non mi hanno mai emozionato più di tanto. Al contrario, una successione disciplinata di pilastri in cemento, una parete affrescata, una scala elicoidale, un vetrocemento provocano in me forte interesse. Se poi l'interno si trova in una situazione di disuso, di abbandono, si otterrà il massimo del mio appagamento. Non è facile spiegare il perchè di un'attrazione verso i luoghi abbandonati; io stesso non sono in grado di darmi una risposta esaustiva e, a dir la verità, non mi sono mai posto il problema, non ho mai indagato a riguardo.
 
 
Credo di conoscere solamente una parte delle ragioni, quella più evidente, di superficie ma ugualmente importante, come l'interesse per l'architettura e per la storia locale di cui questi edifici si fanno portavoce. Ma la vera "molla", quella che ti spinge persino a violare una proprietà quando ti viene negata un'autorizzazione, è da ricercare nel profondo della mia anima, nell'inconscio. Forse questo interesse è una conseguenza della mia formazione letteraria, cresciuta sulle rime della poesia decadente; o magari del mio amore per l'espressionismo astratto. Certo, un muro scrostato richiama inevitabilmente un dipinto informale, ma non è la stessa cosa, gli manca quella sorta di retrogusto. Per quanto piacevoli, intonaci crepati, croste e muffa non hanno la stessa potenza di un De Kooning, per non parlare della poetica insita nell' informale. Che sia allora la mia continua ricerca di pace, il mio preferire la quiete al frastuono, il mio isolarsi in una solitudine controllata? In un edificio abbandonato, o semplicemente vuoto e sgombrato, non percepisci lo scorrere del tempo.
 
 
Le procedure di decomposizione hanno preso il via, l'intonaco si squarcia e cade, ma non lo fa mai davanti ai tuoi occhi. E' un processo lento, muto e raramente meticoloso. Personalmente nutro grande rispetto verso questi posti; nelle mie esplorazioni non apro cassetti, non sposto e non manometto nulla. Cerco sempre di non interferire, di lasciare le cose come le ha disposte il tempo. Non m'interessa una ragnatela o un cumulo di vetri rotti; non è il puro fascino dell'abbandono il mio fine. A me sta a cuore ciò che va oltre al fascino o alla semplicità di una stanza. Questi luoghi, che per molti sono semplicemente "roba vecchia", contenitori vuoti, inutili ed ingombranti, sono in realtà i testimoni di un passato che raffiora dalle pareti come pitture egiziane.
 
 
Che siano stanze, sale o capannoni, si assumono l'inconsapevole ruolo di microcosmi, le cui mura, se pur corrotte dal presente che logora, sono i custodi di una storia locale contemporanea. Esplori le stanze in silenzio; è una questione privata, tra te e le mura, tra il tuo presente ed il passato che ti si concede. Tutto il resto non conta, non mi riguarda, non esiste più. Poi la giornata giunge al termine. Esci e torni nel vociare e nel rumoreggiare della vita, nel caos urbano, e a tutto questo ti mescoli, ma decisamente più ricco, come un privilegiato che ha potuto perdersi e camminare a ritroso nel tempo.
Franco Monari
Prezzo: € 18,00 € 10,00 [Risparmia: € 8,00]
Quantità:  
 Google! Live! Facebook!
Free Joomla Templates