Il carrello è vuoto.

Alfredo Bertesi e la società carpigiana del suo tempo

C A T A L O G O / Monografico / Alfredo Bertesi e la società carpigiana del suo tempo /

Sottotitolo

Atti del convegno nazionale di studi (Carpi, 25-27 gennaio 1990)

Autore

AA.VV.

ISBN

---

Numero Pagine

636

Anno

1993

Formato cm

17.0 x 24.0

€ 30,00

Sintesi

«Alle origini del riformismo padano»: questo potrebbe essere il sottotitolo del convegno. L'interesse principale è quello di riprendere l'indagine storiografica su ciò che è sempre stato definito il socialismo riformista. Non v'è dubbio che il nucleo ideologico del riformismo, il gradualismo, la conquista e la difesa della democrazia, la ripulsa dell'abbattimento violento dello stato borghese ha rivelato una durata e una validità indiscutibile alla luce delle prove della storia. Altre opzioni presenti nella storia del socialismo o si sono rivelate rapidamente inconsistenti, oppure hanno condotto alla lunga ad esiti catastrofici. Chiunque oggi voglia definirsi di sinistra, o proporsi obiettivi di tipo socialista, non può non essere riformista. Anzi, in un certo senso, parafrasando un famoso motto, tutti non possiamo non dirci riformisti. Ma è precisamente a questo punto che sorge il bisogno di interrogare di nuovo il passato. Non si tratta certo di trarre dalla tradizione riformista   insegnamenti per i problemi di oggi. Al di là del fondamentale nucleo ideologico che costituisce un possibile filo di continuità, i problemi di oggi richiedono un apparato culturale che va ben al là delle esperienze, delle idee, delle elaborazioni del riformismo classico. Ci si chiede piuttosto come e quanto quella esperienza abbia concretamente inciso. Se, ad esempio, con una tipica astuzia della storia, una prassi concretamente riformista non sia di fatto sopravvissuta alla sconfitta del socialismo riformista degli anni '20 e non abbia finito per trasmettersi ad altri tronconi del movimento operaio fino a rispuntare decenni più tardi in vesti, o in travestimenti nuovi. Ci si può chiedere quale debolezza abbia determinato, assieme a fattori oggettivi e all'aggressività degli avversari, la sua sconfitta. Il caso emiliano e nella fattispecie la figura di Bertesi appare, anche ad un primo superficiale approccio, di grande interesse. Se il Risorgimento, con al centro l'Unità d'Italia, riguardò prevalentemente le classi borghesi ed acculturate, l'irrompere verso la fine dell'800 della «questione sociale» in tutta la sua crudezza fu la molla principale che spinse, specie in Emilia, grandi masse ad organizzarsi, ed è proprio a Carpi che nel 1874 grazie al contributo intellettuale e fattivo del socialista Alfredo Bertesi - futuro parlamentare e «teorico» della cooperazione -, nasce il primo «panificio sociale» che apre la strada al consolidarsi di un principio davvero rivoluzionario: «la gestione operaia del consumo».

Connettiti o registrati per poter commentare

Nessun indice presente.

Nessuna recensione presente.

Recensioni Clienti:

Nessuna recensione disponibile per questo prodotto.
Autenticati per poter scrivere una recensione.

Nessun extra.