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Superamento del principio concordatario nell'orizzonte ecclesiasticistico

C A T A L O G O / Diritto / Superamento del principio concordatario nell'orizzonte ecclesiasticistico
Superamento del principio concordatario nell'orizzonte ecclesiasticistico
Sottotitolo
Lezioni di diritto ecclesiastico comparato
Autore
Vannicelli Luigi - Vezzani Gloria
Uscita
2002
Numero Pagine
134
ISBN
978-88-7000-371-0
Formato cm
17 x 24
Prezzo base, tasse incluse15,00 €
Prezzo di vendita12,75 €

"Libera Chiesa in libero Stato" proclamò il Cavour per separare l'incontro tra laicità statale e fondamentalismi integralisti che già caratterizzavano i rapporti statuali con alcune confessioni religiose sin dalla sua epoca storica, (italiana preunitaria). Non poteva prevedere il Concordato del secolo successivo tra Italia e S.Sede dell' 11 febbraio 1929, riveduto e parzialmente poi innovato nel febbraio 1984, non più dal Card. Pietro Gasparri e da Benito Mussolini, ormai entrambi defunti, ma dal socialista Bettino Craxi e dal progressista Card. Agostino Casaroli. L'Italia laica ed il mondo più libero o giuridicamente consapevole hanno peraltro sempre protestato contro la stipulazione di questi accordi perchè riduttivi e apportatori di privilegi unilaterali benchè fossero o apparissero di amplissimo contenuto (scuola, istruzione, libertà religiosa, sanità, assistenza, enti giuridici, diritto di famiglia, matrimonio in particolare, fenomeno religioso e poteri pubblici, ministri di culto e confessioni varie, obiezione di coscienza e diritti connessi). Ora dal confronto delle materie e dall'apertura delle tematiche dall'ordinamento italiano a quello sovranazionale (ONU, Unione Europea, Comunità mondiale e relative Costituzioni, convenzioni, risoluzioni e connesse regolamentazioni giuridiche) viene qui fatto un confronto tra i vari concordati esistenti sinora, ravvisando nel contenuto di essi e nelle varie tematiche affrontate, un persistente scontro fra laicità statali e fondamentalismi religiosi tuttora costituiti da temi di tolleranza reciproca e nichilismi rinunciatari o imposti, che sembrano suggerire un possibile ed augurabile superamento dei concordati stessi (come delle intese e dei sopravvenuti agreements) per un migliore rispetto delle libertà dei soggetti e dei loro diritti proclamati da tante regolamentazioni poco ricordate ed attuate pure nel terzo millennio ormai in corso, ove si tratta di globalizzazione, contrasti tra confessioni e sistemi giuridici e di antigiudaismo, senza approfondire sempre i significati e le prospettive innovatrici; salva resta peraltro ogni politica della c.d. mano tesa, fondamento di accordi e confronti preliminari alla tematica in oggetto ed in esame nell'ambito di questo lavoro.

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